Il 2016 che sta per volgere al termine ha, senza dubbio, portato all’affermazione del mobile, da considerare non più il futuro, bensì il presente.
L’attenzione verso il singolo utente figura sempre come lo scopo principale ed i big data agevolano molto il processo di targetizzazione, anche se spesso risulta complicato capire quali siano effettivamente le informazioni preziose per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Cosa riserverà il 2017? Forbes, nella sua top 10, ha provato a prevedere i prossimi trend in materia di marketing.
MAGGIORE ATTENZIONE ALLA CUSTOMER EXPERIENCE
La customer experience, è la conseguenza dell’interazione tra l’utente e i vari output di un’azienda: prodotti, persone, processi e tecnologie. Nell’era del marketing esperienziale, dove non è più il messaggio del marchio a contare, ma l’esperienza che un brand può offrire ad avvicinare un potenziale cliente, è fondamentale focalizzarsi sul consumatore.
UN NUOVO MODO DI VALUTARE L’EFFICACIA DELLE CAMPAGNE
Con il cliente al centro delle nuove strategie e con aziende del calibro di Facebook che affermano la mancanza di accuratezza dei dati rilasciati attraverso la propria piattaforma, è il momento di cambiare il metodo con cui si misura l’efficienza delle proprie campagne.
NUOVE FIGURE LAVORATIVE
Secondo Forbes nel 2017 potrebbero emergere due nuove figure professionali: marketing technologist e data scientist. In realtà non sarebbero completamente nuove all’interno del settore, ma sicuramente molto richieste. La prima dovrebbe fare da ponte tra il mondo delle IT e del marketing, mentre il data scientist dovrebbe, oltre ad analizzare i dati, creare nuovi modelli di business.
PERSONALIZZAZIONE TOTALE
Le ultime campagne di successo hanno avuto come fattori comuni l’individualizzazione e la customizzazione del prodotto, puntando ad una sempre maggiore personalizzazione. Occorre, però, precisare che la customizzazione e la personalizzazione pur sembrando fenomeni simili, sono completamente differenti: la prima si attua quando un utente effettua delle modifiche ad un determinato prodotto per renderlo maggiormente adatto alla sua persona; la seconda si attua grazie alla tecnologia predittiva, cioè grazie ai dati del cliente raccolti dal sistema.
VIDEO CONTENT IS THE KING
Il contenuto continuerà ad essere importante ovviamente nel 2017, ma avrà una nuova forma. Nel campo del marketing le esperienze visive, ma anche quelle virtuali, avranno grande rilievo. In questo preciso momento storico vengono prodotti tanti contenuti audiovisivi, anche grazie alla struttura dei social media che ne incentivano l’utilizzo e la diffusione. Il motivo del successo dei filmati o dei live streaming è semplice: gli utenti preferiscono un contenuto da visionare e ascoltare alla lettura di un testo, perché queste forme consentono maggiore interazione.
SEMPRE PIÙ SOCIAL MEDIA MARKETING
La necessità di cambiare il modo di essere social dei vari brand continua ad essere necessario. Spesso le aziende utilizzano queste piattaforme postando contenuti che gli utenti ignorano. Secondo Forbes è necessario un processo di personalizzazione anche in questo contesto: bisognerebbe, cioè, impegnarsi di più con i consumatori cercando di creare un legame, non lanciando semplicemente dei messaggi, sfruttando la possibilità di alcune piattaforme di poter vendere i proprio prodotti in maniera diretta.
L’INTERNET OF THINGS COME NUOVO ALLEATO
Il 2016 è stato l’anno in cui l’Internet of Things ha cominciato a farsi spazio nelle nostre vite. Nell’ultimo anno, infatti, i dispositivi connessi alla rete sono stati circa 6.4 miliardi. Come immaginabile, la mole di dati che questi strumenti sono in grado di raccogliere ed elaborare è enorme. Device come smartwatch, sensori, lampade cambiano radicalmente il modo in cui il dato è stato inteso fino ad oggi.
CUSTOMER EXPERIENCE E CHATBOT
Il 2016 è stato anche l’anno dei chatbot. Google e Facebook li hanno recentemente immessi nel loro ecosistema e vengono definiti da molti come le app del futuro: potrebbero, infatti, ridurre l’utilizzo di molte applicazioni e, di conseguenza, la dipendenza da esse. Mentre prima si necessitava di diverse app per compiere determinate azioni (controllare l’orario di partenza di un bus e verificare le condizioni climatiche del posto dove ci stiamo dirigendo, per fare un esempio), tramite i bot è possibile ottenere queste informazioni allo stesso tempo, su un’unica applicazione.
IL REAL-TIME MARKETING SI EVOLVE IN RIGHT-TIME
Il real-time marketing è stato molto utilizzato nelle campagne pubblicitarie degli ultimi anni, attraverso naturalmente l’integrazione con i social network. Il motivo principale per cui il real-time si è evoluto è collegabile all’enorme sforzo economico e creativo di cui necessita per la creazione di una campagna efficace e fruttuosa. Oggi, comunque, non è più necessario essere veloci per valutare l’efficacia di una campagna; viceversa, è importante raggiungere il proprio target con contenuti fedeli alla linea del brand quando la propria utenza è particolarmente ricettiva. Per questo nel 2017 si potrebbe parlare di right-time marketing.
IL MARKETING AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE
In molti vedono nella figura del CMO (Chief Marketing Officer) colui che guiderà la trasformazione digitale. In realtà secondo Forbes i CMO dovrebbero guidare la campagna di trasformazione digitale, ma mostrando al mercato in quale modo si sta verificando il processo.
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Hai applicato qualche strategia particolare nel 2016? Oppure sei interessato a questi nuovi aspetti del marketing previsti per l'anno in arrivo? Per approfondire, devi solo fare due chiacchere con me.
La costruzione di un brand territoriale è una delle sfide più affascinanti del marketing contemporaneo. È un’attività che richiede sensibilità strategica, profonda conoscenza del territorio e capacità di tradurre tutto questo in un linguaggio visivo coerente, potente e allo stesso tempo semplice. Parlare di brand territoriale non significa parlare di un logo: significa parlare di identità, di posizionamento, di racconto collettivo. Significa creare un segno che rappresenti un sistema complesso fatto di cultura, paesaggi, persone, economie e aspirazioni.
Le destinazioni che hanno saputo farlo meglio (da New York ad Amsterdam, passando per Porto) ci mostrano quanto un brand ben progettato possa orientare la reputazione di un luogo per decenni, diventando un vero e proprio patrimonio culturale condiviso.
Negli ultimi dieci anni la pubblicità online è diventata un pilastro della comunicazione politica. Se fino a pochi anni fa il peso maggiore era ancora concentrato su TV, radio e stampa, oggi le campagne elettorali si giocano in larga parte sui social network, Facebook e Instagram, in particolare, hanno rappresentato lo strumento ideale per raggiungere pubblici specifici, calibrando budget, frequenza e messaggi.
La differenza tra contenuti organici e sponsorizzati è sostanziale: i primi si basano sulla capacità di un partito o candidato di generare interazioni spontanee, i secondi sfruttano invece le piattaforme come veri e propri media a pagamento, in grado di ampliare la portata del messaggio e di intercettare segmenti di elettorato molto precisi.
Questa possibilità ha trasformato radicalmente il modo di fare politica: dalle campagne presidenziali americane, da Obama a Trump, agli appuntamenti elettorali italiani, le inserzioni social sono diventate uno strumento imprescindibile. Almeno fino a oggi.
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