Probabilmente il termine funnel (imbuto in inglese) non ti dice granché, eppure è alla base di una delle regole più importanti nel mondo del marketing, quella per convertire un contatto in cliente.
Il funnel è l’imbuto che permette proprio questo straordinario processo, quindi potremmo in un certo qual modo definirlo come il segreto del successo nel mondo del web marketing anche se in realtà, segreto non è. Perché è un termine che si usa spesso nel mondo del marketing, ma in realtà la sua definizione estesa e completa è funnel di vendita o imbuto di vendita.
In effetti la forma di un imbuto è particolarmente efficace per mostrare gli step di questa potente (e importantissima) strategia di marketing che porta un contatto fino all’acquisto finale. Già, perché la strategia del funnel è finalizzata proprio a questo: vendere. O meglio, trasformare un possibile cliente in un cliente (soddisfatto).
Come creare il tuo funnel
Creare il proprio funnel di marketing può essere semplice. Però, non ci si può limitare a dare un’occhiata al tuo business ma devi soprattutto soffermarti sul modo in cui acquisisci clienti.
Quali sono le tappe di un potenziale cliente che inizia questo viaggio con te nell’imbuto? Pensa ad un utente che non aveva nemmeno idea dell’esistenza del tuo business. Quali passi ha dovuto compiere per diventare cliente fedele?
Nell’infografica qui sotto, il percorso diventa chiaro, come in una catena di montaggio.
Vediamo dunque i 4 step per creare il tuo funnel di marketing:
CONOSCENZA –Identifica da dove provengono i tuoi contatti. Quanti arrivano da una ricerca organica e quanti tramite campagne. E tra le campagne, quanti tramite Facebook, quanti tramite Google Adwords ecc. ecc.
CONSIDERAZIONE – Come li spingo ad un’azione? Qual è il tasso di conversione delle mie landing page e come posso incrementarlo?
PREFERENZA – coccola i tuoi contatti qualificati. Come? Fornendo loro informazioni utili e preziose e cercando di scoprire (e anticipare) i loro effettivi bisogni reali. Grazio a questo alla fine ti accorderanno la loro preferenza rispetto ad altri.
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Cura il tuo imbuto: è prezioso
Come ti ho detto in precedenza, l’imbuto è uno strumento prezioso perché ti permette di visualizzare un processo che altrimenti sarebbe difficile da identificare.
Ti dirò di più: molte aziende che fanno marketing (o pensano di fare marketing) non curano assolutamente il proprio imbuto e questo è un errore grave.
Un errore che, però, ti offre una chance importante. Perché fino a quando i tuoi concorrenti non creeranno un loro funnel proprio tu avrai a disposizione un’arma potente che potrai usare “contro di loro” tutti i giorni.
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La costruzione di un brand territoriale è una delle sfide più affascinanti del marketing contemporaneo. È un’attività che richiede sensibilità strategica, profonda conoscenza del territorio e capacità di tradurre tutto questo in un linguaggio visivo coerente, potente e allo stesso tempo semplice. Parlare di brand territoriale non significa parlare di un logo: significa parlare di identità, di posizionamento, di racconto collettivo. Significa creare un segno che rappresenti un sistema complesso fatto di cultura, paesaggi, persone, economie e aspirazioni.
Le destinazioni che hanno saputo farlo meglio (da New York ad Amsterdam, passando per Porto) ci mostrano quanto un brand ben progettato possa orientare la reputazione di un luogo per decenni, diventando un vero e proprio patrimonio culturale condiviso.
Negli ultimi dieci anni la pubblicità online è diventata un pilastro della comunicazione politica. Se fino a pochi anni fa il peso maggiore era ancora concentrato su TV, radio e stampa, oggi le campagne elettorali si giocano in larga parte sui social network, Facebook e Instagram, in particolare, hanno rappresentato lo strumento ideale per raggiungere pubblici specifici, calibrando budget, frequenza e messaggi.
La differenza tra contenuti organici e sponsorizzati è sostanziale: i primi si basano sulla capacità di un partito o candidato di generare interazioni spontanee, i secondi sfruttano invece le piattaforme come veri e propri media a pagamento, in grado di ampliare la portata del messaggio e di intercettare segmenti di elettorato molto precisi.
Questa possibilità ha trasformato radicalmente il modo di fare politica: dalle campagne presidenziali americane, da Obama a Trump, agli appuntamenti elettorali italiani, le inserzioni social sono diventate uno strumento imprescindibile. Almeno fino a oggi.
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