Sito web Accessibile

I 5 Vantaggi e gli Interventi Necessari per un Sito Web Accessibile

Dallo scorso 28 giugno tutte le PMI europee sono obbligate a rendere i propri siti web conformi alla direttiva dell’Unione Europea (UE 2019/882), meglio conosciuta come European Accessibility Act (EAA). Come già visto in precedenza, stabilisce requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitaliAdeguarsi non è solo un obbligo legale, ma rappresenta anche un’importante opportunità di crescita per le aziende e i professionisti che operano nel digitale. Un sito web accessibile offre una serie di vantaggi concreti, migliorando l’esperienza utente, aumentando il traffico e rafforzando il posizionamento online.

I vantaggi di adeguarsi all’European Accessibility Act

L’accessibilità digitale, come già detto, non è solo un obbligo legale, ma rappresenta anche un’opportunità per le aziende di migliorare l’esperienza utente e raggiungere un pubblico più ampio, perchè non sempre si tiene in considerazione che circa il 20% della popolazione europea ha una qualche forma di disabilità che può rendere difficile l’accesso ai contenuti digitali. Insomma una bella platea di potenziali clienti, che non ci scelgono, solo perchè noi "gli impediamo di accedere alle informazioni dei nostri siti web". Se questa prospettiva non basta, ecco un elenco di motivazioni, molto convincenti, per iniziare subito a rendere accessibile un sito web:

  1. Maggiore visibilità online e miglior SEO

I siti web accessibili sono più facili da navigare non solo per gli utenti, ma anche per i motori di ricerca. Le linee guida di accessibilità (WCAG) promuovono pratiche che migliorano la leggibilità e la struttura del sito, facilitando l’indicizzazione da parte di Google.

  1. Raggiungere un pubblico più ampio

Secondo l’Unione Europea, circa 100 milioni di europei presentano una qualche forma di disabilità che può rendere difficile l’accesso ai contenuti digitali. Un sito accessibile garantisce a tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità, la possibilità di navigare e interagire senza ostacoli.

  1. Differenziazione competitiva

Offrire un sito accessibile può rappresentare un vantaggio strategico rispetto alla concorrenza. 

  1. Conformità e riduzione dei rischi legali

Dal 28 giugno 2025, tutte le aziende che rientrano nell’Accessibility Act dovranno rispettare le nuove normative. Il mancato adeguamento potrebbe comportare sanzioni e multe per le aziende che non rispettano i requisiti di accessibilità, restrizioni di mercato, con l’impossibilità di vendere prodotti e servizi non conformi nell’Unione Europea, possibili azioni legali da parte di associazioni o singoli utenti che subiscono discriminazioni digitali. 

  1. Aumento delle conversioni e fidelizzazione dei clienti

Un sito web accessibile non solo raggiunge più utenti, ma migliora anche l’esperienza complessiva della navigazione, portando a un aumento delle conversioni.

 ACCESSIBILITY BARRIERS

 

Quali sono gli interventi per un Sito Accessibile?

Le specifiche tecniche e funzionali si fondano principalmente sulle WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) versione 2.1, con conformità almeno al livello AA. In particolare, le linee guida prevedono contenuti non testuali e alternative, impongono di garantire che ogni elemento non testuale sia accessibile anche agli utenti che non possono fruirne in modo visivo.

  1. Testo alternativo (alt): Ogni immagine, icona, grafico o elemento multimediale deve disporre di un attributo “alt” descrittivo. Nel caso di immagini complesse (ad es. infografiche o grafici), può essere necessario includere descrizioni estese o link a contenuti testuali approfonditi.
  2. Multimedialità: Per i video, è fondamentale fornire sottotitoli e, ove possibile, una traccia audio descrittiva. Per i contenuti audio, pubblicare una trascrizione completa che consenta a tutti gli utenti di accedere alle informazioni.
  3. Struttura semantica e navigazione: Assicurare una struttura logica e coerente che faciliti la fruizione dei contenuti, in particolare per chi utilizza tecnologie assistive.
  4. Markup semantico: Utilizzare correttamente tag HTML come <header>, <nav>, <main>, <article>, <section>, <aside> e <footer>, oltre a una gerarchia adeguata di titoli (H1, H2, H3, ecc.).
  5. Skip link: Inserire link “salta al contenuto” che permettano agli utenti di bypassare elementi ripetitivi, rendendo la navigazione più rapida e intuitiva.
  6. Breadcrumbs e menu: Implementare una navigazione coerente e facilmente comprensibile, con indicatori visivi del focus per gli utenti che navigano tramite tastiera.
  7. Contrasto, colori e leggibilità: Garantire che il contenuto testuale sia facilmente leggibile da tutti gli utenti, anche in presenza di disabilità visive.
  8. Rapporto di contrasto: Assicurarsi che il contrasto tra testo e sfondo rispetti i criteri WCAG (almeno 4.5:1 per testo normale e 3:1 per testo di grandi dimensioni).
  9. Scalabilità del testo: Consentire agli utenti di ingrandire il testo senza compromettere la disposizione del contenuto o la funzionalità del sito.
  10. Colori non esclusivi: Evitare di fare affidamento esclusivo sul colore per trasmettere informazioni, utilizzando etichette o simboli complementari.
  11. Accessibilità dei moduli e degli elementi interattivi: Rendere ogni interazione, dalla compilazione di un modulo alla navigazione degli elementi dinamici, fruibile da tutti gli utenti.
  12. Etichettatura chiara: Ogni campo di input deve essere accompagnato da una label esplicativa.
  13. Indicazione di errore: I moduli devono fornire feedback immediato e chiaro in caso di errori, evidenziando il campo interessato e suggerendo possibili correzioni.
  14. Navigazione tramite tastiera: Tutti gli elementi interattivi (pulsanti, link, dropdown) devono essere raggiungibili e operabili con la sola tastiera, con indicatori visibili del focus.
  15. Gestione degli stati dinamici: Nei moduli e nelle interazioni che prevedono aggiornamenti in tempo reale, utilizzare tecniche (ad es. ARIA live regions) per comunicare agli utenti le modifiche intervenute.
  16. Utilizzo di ARIA (Accessible Rich Internet Applications): Integrare informazioni semantiche aggiuntive quando il linguaggio HTML nativo non è sufficiente.
  17. Ruoli e attributi ARIA: Impiegare correttamente attributi quali role, aria-label, aria-describedby e aria-live per migliorare la comprensione degli elementi dinamici e complessi.
  18. Uso responsabile: Utilizzare ARIA solo quando necessario, poiché un uso improprio può causare confusione o ridurre l’efficacia degli strumenti assistivi.
  19. Gestione dei contenuti dinamici e dei dialog: Garantire che le parti dinamiche del sito, quali notifiche, modali e finestre di dialogo, siano accessibili e comprensibili.
  20. Focus management: Assicurare che, al momento dell’apertura di una finestra modale, il focus venga spostato sull’elemento interattivo presente nel dialog, e che sia possibile uscire utilizzando la tastiera.
  21. Aggiornamenti in tempo reale: Utilizzare ARIA live regions per segnalare modifiche dinamiche del contenuto, consentendo agli utenti di essere informati senza dover aggiornare manualmente la pagina.
  22. Compatibilità e test con tecnologie assistive: Verificare che il sito sia effettivamente utilizzabile da utenti che si affidano a strumenti di assistenza.
  23. Testing con screen reader: Utilizzare software come NVDA, JAWS o VoiceOver per simulare l’esperienza di utenti con disabilità visive e verificare la corretta lettura e navigazione dei contenuti.
  24. Verifica su dispositivi mobili: Assicurare la compatibilità su smartphone e tablet, adottando un design responsive che mantenga la fruibilità e la chiarezza del contenuto.
  25. Simulazioni di utilizzo: Condurre test pratici coinvolgendo utenti con differenti tipologie di disabilità per raccogliere feedback diretti e identificare aree di miglioramento.

 

Strumenti e risorse per testare l’accessibilità di un sito web

Per adeguarsi alle nuove normative, esistono diversi strumenti che permettono di effettuare verifiche di accessibilità e individuare i problemi da risolvere. Alcuni di questi includono:

  • Lighthouse: integrato nella console di Google Chrome, ha la funzione “accessibility” che valuta tutti i parametri di accessibilità di una pagina.
  • WAVE: uno strumento online gratuito che analizza i siti web e identifica le barriere di accessibilità.
  • Axe: un’estensione per browser che consente di condurre audit di accessibilità sui siti web.
  • Inoltre, le linee guida WCAG 2.1sono il punto di riferimento per comprendere in dettaglio cosa significhi accessibilità e come implementarla.

Conclusioni

Tralasciando l'asdpetto puramente normativo, l'adozione delle linee guida europee in tema di accessibilità dei siti web, rappresenta una svolta fondamentale per l'inclusione di un poublico più ampio, che si traduce in nuove opportunità commerciali. Senza contare poi che la maggior parte degli adeguamenti tecnici necessari, corrispondono alle buone pratiche di progettazione che poi Google premia.

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